Cerimonia di chiusura del progetto “Migliorato l’accesso all’acqua, alla sanità e all’igiene in sei scuole della sub-city di Nefas Silk – Lafto, Addis Abeba” (AID 11009)

Il 6 dicembre 2019 si è tenuta la cerimonia di chiusura del progetto “Migliorato l’accesso all’acqua, alla sanità e all’igiene in sei scuole della sub-city di Nefas Silk – Lafto, Addis Abeba” (AID 11009) finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Gli interventi delle ONG implementatrici del progetto, ossia Comitato Internazionale per lo Sviluppo die Popoli (CISP), Comitato Collaborazione Medica (CCM), e Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI) si sono focalizzati sui seguenti risultati attesi:

  • CISP
    • Migliorare l’accesso all’acqua. Il progetto si è avvalso della collaborazione delle associazioni di genitori, studenti e insegnanti presenti nelle scuole (Parents, Students and Teachers Associations – PSTA) che sono state debitamente formate, rafforzate e informate sulle varie tematiche che il progetto ha affrontato: la correlazione acqua/ igiene/salute, l’importanza di una alimentazione equilibrata ricca anche di prodotti freschi (orti scolastici) e della sostenibilità delle attività realizzate. Il progetto ha fatto in modo che le attività idriche e sanitarie siano seguite da gruppi di persone adeguatamente formate all’interno delle PSTA ma anche dei club dei ragazzi per aumentarne la consapevolezza e il senso di ownership.
  • CCM
    • Migliorare la sanità ambientale e le pratiche di igiene personale a favore degli studenti e delle loro famiglie, componente volta alla promozione della salute sessuale e riproduttiva, dell’igiene (in particolare igiene mestruale) e all’aumento delle conoscenze e informazioni tra la popolazione di insegnanti, studenti e comunità educativa su questi temi.
  • CIAI
    • Migliorare la sanità ambientale, le pratiche di igiene personale e la condizione nutrizionale a livello istituzionale, a favore degli studenti e delle loro famiglie, e migliorare il funzionamento e la gestione delle infrastrutture scolastiche.

Inoltre, il progetto ha previsto lo svolgimento di workshop su attività generatrici di reddito quali la produzione di assorbenti riutilizzabili e sapone e la realizzazione di orti scolastici.

Il progetto si è svolto in maniera congiunta con il Development Cooperation Office dell’Ambasciata di Francia in Etiopia (AF-DCO) che ha contribuito attraverso la realizzazione di infrastrutture igienico-sanitarie (bagni e docce) e di spazi adibiti a mensa nelle scuole selezionate, con il coinvolgimento delle associazioni di genitori, studenti e insegnanti – PSTA già presenti ed attive all’interno delle amministrazioni scolastiche. Le infrastrutture sono state realizzate utilizzando prevalentemente materiali di riciclo (pneumatici e bottiglie di plastica) seguendo una tecnica innovativa, inventata in Francia e già sperimentata in Senegal e Marocco. In fase di realizzazione delle infrastrutture sono stati coinvolti sei studenti delle scuole di formazione professionale nell’ottica di formare dei giovani su tecniche di costruzione all’avanguardia per sostenibilità e innovazione.

Le buone pratiche del progetto verranno replicate in altre dieci scuole della Sub-city Nefas Silk-Lafto tramite un’iniziativa finanziata da AICS e implementata da UNOPS, attualmente in fase di realizzazione, e che prevede la costruzione di strutture igienico sanitarie con tecniche sostenibili, e con il coinvolgimento dei sei studenti delle scuole di formazione professionale, a testimonianza della continuità delle attività di progetto.

 

L’AICS di Addis Abeba ha ricevuto una lettera di ringraziamento da parte del Ministero dell’Istruzione dell’Etiopia per il sostegno al “Programma di Sviluppo del Settore dell’Istruzione” (ESDP)

L’Ufficio di Addis Abeba dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha ricevuto una lettera di ringraziamento da parte del Ministero dell’Istruzione della Repubblica Federale Democratica d’Etiopia per il sostegno al "Programma di Sviluppo del Settore dell’Istruzione" (Education Sector Development Program – ESDP).

L’ESDP è un programma multidonatore che ha l’obiettivo di consentire l’accesso a un’istruzione equa e di qualità a tutti gli studenti etiopi. Con un contributo di 28.5 milioni di Euro, l’aiuto italiano si è concentrato su tre componenti:

  • Rafforzamento delle Capacità Istituzionali e Istruzione Primaria;
  • Rafforzamento degli Istituti Tecnico-Professionali;
  • Programma Post Graduate dell’Università di Addis Ababa e di Haramaya.

Nell’ambito della componente di Rafforzamento delle Capacità Istituzionali e Istruzione Primaria, 45 esperti di differenti dipartimenti del Ministero dell’Istruzione etiopico e di uffici scolastici regionali sono stati formati su politiche e pianificazione in materia d’istruzione a livello Master presso il College of Education dell’Università’ di Addis Ababa. Inoltre, attività di rafforzamento delle capacità sono state realizzate nelle quattro regioni (Somali, Afar, Tigray and Oromia) in materia di approvvigionamento delle attrezzature necessarie per l’ufficio e per le attività di comunicazione.

La seconda componente del progetto prevista nel contributo italiano ha garantito il supporto a quattro istituti tecnico-professionali, TVET Colleges, (Tegbared and General Winget in Addis Abeba, Diredawa and Dessie W/ro Sehin), attraverso la realizzazione di opere civili, quali la costruzione di nuove aule, biblioteche e laboratori, e l’acquisto di attrezzature, libri, computer, e mobili. Inoltre, l’istituto TVET di Diredawa è stato rinominato “Ethio-Italy TVET College” alla luce del considerevole aiuto ricevuto dal Governo italiano.

Il contributo italiano alla componente di Programma Post Graduate ha avuto invece l’obiettivo di rafforzare la capacità istituzionale delle Università di Addis Abeba e d’Haramaya coprendo i costi di gestione, mettendo a disposizione fondi di ricerca e materiali per laboratori e organizzando corsi di formazione da parte di Università e/o consorzi di Università identificati tramite gare internazionali. Finora le Università italiane di Sassari, Napoli “L’Orientale”, Padova e Ferrara hanno lavorato a stretto contatto con quattro dipartimenti dell’Università di Addis Abeba, ossia i dipartimenti di Scienze della Terra, Archeologia e Gestione del Patrimonio, Veterinaria, Economia e Commercio.

Il contributo italiano è stato cruciale per il raggiungimento dei risultati previsti nel piano del programma ESDP e per il miglioramento del settore dell’istruzione in Etiopia.

AICS Addis Abeba all’undicesima edizione dell’All-African Leather Fair

Dal 9 al 12 novembre 2019 la sede di Addis Abeba dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha partecipato attivamente con uno stand all’undicesima edizione dell’All-African Leather Fair organizzata dall’Ethiopian Leather Industries Association (ELIA) e dal Leather Industry Development Institute (LIDI) ad Addis Abeba, mostrando le attività e l’impegno a sviluppare ulteriormente il settore della pelle in Etiopia.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Etiopia sta finanziando due progetti che contribuiscono a promuovere e migliorare l’industria etiopica della pelle, con un focus sulle calzature e i beni artigianali in pelle, e ad aiutare il Governo etiopico a facilitare la creazione di network di piccole e medie imprese e a rafforzare i legami commerciali con le industrie manifatturiere medio-grandi:

  • Progetto di assistenza tecnica per lo sviluppo dell'industria del pellame in Etiopia - Nuova fase implementato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) insieme al Ministero etiopico per il Commercio e l'Industria e il Leather Industry Development Institute (LIDI);
  • UNIDO Leather Clusters Empowerment in Addis Ababa – ULCE implementato dall’Organizzazione della Società Civile Comunità Volontari per il Mondo (CVM), con il Leather Industry Development Institute (LIDI) e l’Ethiopian Leather Industries Association (ELIA).

Essendo uno dei paesi africani con il più elevato numero di capi di bestiame, l’Etiopia gode di un’industria del pellame fiorente e con grande potenziale per la creazione di opportunità di lavoro. Inoltre, il cuoio e la pelle etiopici sono rinomati nel mondo per la loro qualità.

 

Partecipazione alla quinta Conferenza dei Ministri africani sul sistema delle registrazioni civili (CRVS)

Si è svolta dal 14 al 18 Ottobre u.s. a Lusaka la quinta Conferenza dei Ministri africani sul sistema delle registrazioni civili (CRVS). La Conferenza ha avuto come obiettivo la discussione ed identificazione di un orientamento strategico e di politiche per l’adozione di un sistema delle registrazioni olistico, innovativo ed integrato con i sistemi digitali di gestione dell’identità nei diversi paesi africani.

La conferenza si è articolata in due momenti: (1) un incontro introduttivo di tre giorni per permettere agli esperti del tema di confrontarsi e trarre conclusioni tecniche sul miglioramento del sistema delle registrazioni civili, funzionali alla preparazione di una bozza di risoluzioni e raccomandazioni; (2) l’incontro dei ministri africani di due giorni durante il quale tali suggerimenti sono stati avallati e i governi africani hanno ribadito il loro impegno a potenziare il  CRVS nonché l’importanza di creare un gruppo di lavoro sul collegamento tra CRVS e documenti d’identità digitali.

La partecipazione di questa sede alla Conferenza ha fortemente contribuito ad un approfondimento della tematica e ha permesso un confronto con altri partner dello sviluppo con i quali si sono esplorate potenziali attività di partenariato strategico, in particolare per la registrazione delle nascite in Etiopia.

 

 

Si è concluso il corso “Renewable Energy, Energy Efficiency and Cooperation Projects”

Dal 23 al 27 Settembre si è tenuto presso i nostri uffici il corso "Renewable Energy, Energy Efficiency and Cooperation Projects" organizzato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), in collaborazione con Human Foundation.

Il corso, che fa parte di un ciclo di workshop organizzati presso differenti sedi AICS, ha l’obiettivo di:

  • Creare una piattaforma di stakeholders che operano nel settore dell’energia nei paesi interessati;
  • Introdurre le tecnologie più efficienti nell’utilizzo delle fonti rinnovabili e diffonderne l’utilizzo;
  • Promuovere l’adozione di politiche che incentivino l’uso delle energie rinnovabili, gli investimenti del settore privato nella produzione e distribuzione dell’energia e l’accesso universale della popolazione ad energie pulite e rinnovabili.

Una sessione del corso è stata gestita da Human Foundation che ha presentato l’approccio d’Impact investing affinché venga adottato nella realizzazioni di progetti legati alle energie rinnovabili in un’ottica d’approccio olistico.

Inoltre, l’AICS Addis Abeba ha presentato il progetto “Drought Resilience and Sustainable Livelihood” (DRSLP) nella Regione degli Afar che prevede, a breve, la realizzazione di 4 mini-grid ad energia solare, impiegati per l'alimentazione di altrettanti centri di trasformazione e conservazione di prodotti animali, i quali garantiranno opportunità di reddito e promozione sociale alle comunità pastorali ed anche la sostenibilità finanziaria degli stessi impianti di energia solare.

Inaugurazione del Centro d’Eccellenza – Mekelle Garment College

Il 19 settembre 2019 è stato inaugurato il Centro d’Eccellenza - Mekelle Garment College nell’ambito del “Progetto per lo sviluppo di capacità e per la creazione d’impiego per giovani e donne nel settore tessile nelle regioni dell’Etiopia a maggior incidenza migratoria” finanziato dall’AICS con un contributo di 2,5 milioni di Euro e implementato da UNIDO in collaborazione con il Ministero etiopico del Commercio e dell’Industria e l’Istituto etiopico per lo sviluppo dell’industria tessile (ETIDI). Il progetto mira a sostenere il Governo dell’Etiopia nella creazione di opportunità di lavoro dignitose nel settore emergente del tessile e dell’abbigliamento, con un focus specifico su donne e giovani della Regione Tigray dove hanno luogo importanti flussi di migranti. Attraverso partenariati pubblico-privati, il Centro d’Eccellenza offrirà formazioni tecniche e manageriali volte ad aumentare le possibilità d’impiego di operatori qualificati e manager in aziende attive nel settore.

Si è tenuto uno degli incontri della ‘Piattaforma Migrazioni’ il tavolo di coordinamento settoriale lanciato da questa Sede

Si è tenuto mercoledì 11 settembre 2019 uno degli incontri della ‘Piattaforma Migrazioni’, il tavolo di coordinamento settoriale sul tema migratorio lanciato a ottobre 2018 da questa Sede e cui partecipano oggi 10 OSC italiane presenti nel Paese (CIFA, CCM, CIAI, CEFA, AMREF, COOPI, VIS, CISP, LVIA, CVM) e 2 OSC internazionali (Save The Children International e Helvetas). La piattaforma, oltre a facilitare lo scambio d’informazioni e studi sul tema migratorio, rappresenta un'opportunità di crescita grazie ad attività di formazione e capacity building. In particolare, nel primo anno di attività:

  • E’ stata creata una prima mappatura degli interventi dei progetti realizzati in Etiopia dalle OSC italiane sul tema migratorio non solo con finanziamenti AICS ma anche attraverso altri canali italiani nonché di altri finanziatori internazionali;
  • E’ stata organizzata una sessione di capacity building sul tema delle Mixed Migration nel Corno d’Africa;
  • E’ stato avviato un lavoro sullo sviluppo d’indicatori complessi che possano essere applicati a diversi progetti OSC realizzati nel quadro delle Iniziative di emergenza riferite al tema ‘Migrazioni’, e che potranno quindi diventare una modalità di rilievo dei risultati raggiunti dall’ Iniziativa stessa. Ad oggi sono state sviluppate, in collaborazione con gli esperti Wash e Ambiente dell’AICS di Addis Abeba, due indicatori, uno per il settore Wash e l’altro Energia.

Nell’ambito della riunione è stato presentato uno dei risultati raggiunti da uno dei progetti realizzato da CCM e CIFA che si realizzano nel quadro dell'Iniziativa Migrazioni  “Mitigazione delle cause primarie della migrazione illegale nelle regioni Oromia, Tigray, Amhara, Etiopia”. Si tratta del Primo Centro pilota per l'assistenza psico-sociale ai returnees aperto nella città di Dessie, in Amhara. L’inaugurazione ufficiale del Centro avverrà nelle prossime settimane.

L’Italia stanzierà €161 milioni per il Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, tubercolosi e malaria

E’ ufficiale: per il triennio 2020-2022 l’Italia stanzierà €161 milioni per il Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, tubercolosi e malaria; il 15% in più rispetto al contributo precedente.
L’Italia è già il nono maggior donatore pubblico del Fondo Globale.

La Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha posto l’accento su come la Cooperazione Italiana dimostri di continuare a poter svolgere un ruolo importante nello scenario globale.

In vista del rifinanziamento del Fondo Globale, lo scorso maggio l’AICS di Addis Abeba ha accolto presso la propria sede il Senatore Alessandro Alfieri e le Deputate del Parlamento italiano Yana Ehm e Simona Suriano e ha avuto l’opportunità di mostrare i progetti finanziati dalla Cooperazione italiana e le attività sostenute dal Fondo Globale nel paese. La missione è stata organizzata dal Network Italiano Salute Globale e AIDOS Associazione italiana donne per lo sviluppo, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Fondo Globale.

Missione di monitoraggio delle attività di due progetti in Gibuti

La scorsa settimana lo staff AICS si è recato in Gibuti per monitorare le attività e i risultati raggiunti di due progetti:

Assistenza Tecnica per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari dell’Ospedale di Balbala’ con particolare attenzione ai dipartimenti di pediatria e salute materno-infantile implementato da UNFPA Gibuti. Il progetto mira a migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti dall’Ospedale attraverso un supporto funzionale che rafforzi le capacità di erogazione e gestione del servizio sanitario, e un supporto tecnico che prevede la fornitura e manutenzione di attrezzature dedicate ai dipartimenti di pediatria e salute materno-infantile.
Tra i risultati raggiunti a qualche mese di conclusione dal progetto si vuole sottolineare soprattutto (i) la formazione ricevuta dallo staff di pediatria e ginecologia-ostetricia dell’Ospedale; (ii) il supporto al sistema di management e alla gestione ospedaliera anche attraverso la creazione di un’unita’ appositamente dedicata; (iii) la fornitura di strumentazioni, dispositivi medici e tecnologie sanitarie tra cui due incubatrici che negli ultimi mesi hanno permesso la sopravvivenza di neonati pretermine.

Rafforzamento dei sistemi di protezione dell’infanzia per i minori migranti a Gibuti realizzato attraverso un finanziamento a UNICEF Gibuti. Nel primo anno di attività, é stato rafforzato il quadro legale e delle politiche gibutine in favore dei minori migranti e altri minori vulnerabili, e le capacità di prevenzione e risposta ai casi di sfruttamento e abuso minorile. Tra i tanti risultati raggiunti, la creazione di un sistema di coordinamento per la presa in carico dei casi dei minori vittime di abuso e sfruttamento tra i ministeri di linea e tutti gli altri attori coinvolti nella materia; l'adozione di due ordinanze da parte del Ministero della Giustizia gibutina riferite a misure alternative alla detenzione e sull'assistenza legale per i minori coinvolti in reati e le formazioni di alta qualità a operatori dei servizi sociali, della polizia e della Gendarmerie.

Missione di monitoraggio del progetto RISE

Si è tenuta la scorsa settimana una missione di monitoraggio del progetto “RISE – Risposta Integrata in Supporto all’Emergenza profughi e comunità ospitanti a Rhino Camp, Distretto di Arua, Uganda” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato AVSI, ACAV Trento e Amref Health Africa in Uganda.
Durante la missione è stato possibile vedere alcuni risultati raggiunti nei settori della sicurezza alimentare, salute, livelihood e della tutela e inclusione dei minori, quali:

  • La consegna di oltre 6.000 certificati di nascita a bambini rifugiati e delle comunità ospitanti;
  • La riabilitazione di 20 pozzi a pompa manuale presso le comunità ospitanti;
  • La creazione di 2 orti dimostrativi irrigati che permettono a gruppi di agricoltori rifugiati e locali di acquisire conoscenze e tecniche di produzione da replicare negli orti domestici;
  • La realizzazione presso gli orti dimostrativi di sistemi di raccolta dell’acqua piovana (stagni d’irrigazione) e di pompe a pedale ad essi collegati per attingere a fonti d’acqua per l’irrigazione durante la stagione secca;
  • La realizzazione di 2 orti produttivi di grandi dimensioni, supportati da 2 sistemi di irrigazione con istallazione di pompa e pannelli solari, per promuovere strategie di livelihood basate sulla vendita di prodotti sui mercati locali.

Inoltre, grazie al progetto, oltre 20.000 consultazioni mediche sono state effettuate a favore delle comunità di rifugiati.

Nei prossimi mesi, ulteriori attività verranno realizzate per rafforzare i risultati e l’impatto fin ora raggiunti, tramite il miglioramento delle fonti d’acqua disponibili, l’aumento della produzione agricola e l’erogazione continua di servizi sanitari di base.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo credit: AVSI Uganda