agro-industria e settore privato

Il Growth and Transformation Plan II della Repubblica Federale e Democratica dell'Etiopia considera prioritario lo sviluppo del settore agroindustriale, al fine di raggiungere l'obiettivo di diventare un Paese a medio reddito entro il 2025.

Più di dieci filiere agroindustriali sono state identificate dal Governo Etiopico per il loro potenziale di trasformazione dell’economia nazionale: tra queste rientrano le filiere di pomodoro, grano, avocado e caffè. Per soddisfare la domanda alimentare della sua crescente popolazione, il Paese è attualmente un importatore netto di alcuni prodotti agricoli (ad es. Grano e prodotti a base di grano) e prodotti finiti le cui tendenze di consumo sono in aumento, in particolare nelle aree urbane (pasta, pomodoro lavorato, olio, ecc. ). Le importazioni di questi prodotti contribuiscono ad una bilancia negativa tra import e export, che nel lungo termine rischia di destabilizzare la crescita economica del Paese. Un potenziale approccio alternativo è di sostituire le importazioni con la produzione locale da un lato (sia di materie prime che di prodotti alimentari finiti), e aumentare le esportazioni dall’altro, sostenendo in maniera mirata gli investimenti agroindustriali nel Paese. Per queste ragioni, il governo dell'Etiopia ha lanciato un programma per l'istituzione di quattro parchi agroindustriali integrati (Integrated Agro-Industrial Parks - IAIP) pilota nelle regioni di Amhara, Oromia, SNNPR e Tigray. Il piano piu’ generale del governo è di costruire un totale di 17 IAIP nelle principali zone di approvvigionamento di prodotti agricoli (Agro-Commodity Procurement Zones - ACPZ) del Paese. L'obiettivo è di raggiungere la trasformazione strutturale economica del Paese, passando da una produzione basata sull'agricoltura verso una dominata dall’agro-industria, al fine di generare un maggior valore aggiunto all’interno del Paese, e rispondendo al contempo alla crescente domanda di prodotti agricoli per la trasformazione, provenienti dalle ACPZ. Questa visione è purtroppo minacciata da alcuni limiti che impediscono di sbloccare il potenziale di crescita degli investimenti del settore privato, ad esempio: un quadro istituzionale poco chiaro, la fornitura tuttora instabile e insufficiente di materie prime provenienti dalle ACPZ, oltre che di energia e acqua per uso industriale, e le difficolta’ per i privati di rispettare gli standards stabiliti dalla normativa ambientale.

L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) è impegnata a sostenere la strutturazione inclusivo e sostenibile del settore agroindustriale etiopico. In particolare, lo sviluppo delle filiere agro-alimentari considerate prioritarie e delle infrastrutture agroindustriali del Paese è stato fortemente sostenuto da AICS negli ultimi anni attraverso interventi bilaterali e multilaterali, inclusi nel Pilastro I del Programma Paese del 2013-15 e 2017-19. Gli interventi AICS mirano a rafforzare filiere inclusive e sostenibili, a stimolare gli investimenti nel settore, a migliorare l'accesso al credito per le cooperative di agricoltori e per l'imprenditoria privata, a rafforzare le infrastrutture, a promuovere l'uguaglianza di genere, l'agricoltura sensibile alla nutrizione (Nutrition-Sensitive Agriculture - NSA) e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

 

Le nostre iniziative

Sviluppo Inclusivo e Sostenibile delle Filiere Agricole in Oromia (ISVCDO project)

Il progetto intende contribuire alla modernizzazione dei settori agricolo e agroindustriale in cinque zone della regione di Oromia, attraverso lo sviluppo sostenibile di colture orticole, grano duro e trasformazione delle catene di approvvigionamento del pomodoro. L'intervento è caratterizzato da forti componenti trasversali, che mirano ad aumentare l'inclusione delle donne nelle catene del valore selezionate e a migliorare lo stato nutrizionale delle famiglie dei beneficiari, seguendo un approccio NSA.

Assistenza tecnica per la creazione di un parco agro-industriale integrato in Etiopia

Gli IAIP rispondono alla necessità di modernizzare l'agricoltura, creare posti di lavoro nelle aree rurali, migliorare le infrastrutture, promuovere l'industrializzazione rurale del Paese, e attirare Foreign Direct Investments (FDI) creando al contempo collegamenti durevoli con le imprese locali. In questo contesto, AICS ha supportare il Minister of Trade and Industry (MoTI), attraverso contributo per assistenza tecnica a UNIDO e FAO. Le due Agenzie ONU hanno sostenuto il Governo etiopico, durante i primi delicati anni di inizio, nell'elaborazione di studi di fattibilità e piani aziendali per gli IAIP. L'intervento si e’ concentrato sul supporto al MoTI e il rafforzamento delle capacità tecniche di istituzioni etiopiche locali nelle quattro regioni in cui si trovano gli IAIP: Amhara, Oromia, SNNPR e Tigray. Tra le varie attività, una delle più rilevanti è la promozione di investimenti nazionali ed esteri e il supporto tecnico per la costruzione di infrastrutture. Le principali istituzioni coinvolte sono il MoTI e le quattro Regional Industrial Parks Development Corporations (RIPDC).

Il progetto si concludera’ a fine dicembre 2019, ma il supporto di AICS continuerà con il finanziamento del nuovo progetto Sviluppo sostenibile dei parchi agro-industriali in Etiopia, attualmente in fase di design.

Rafforzamento della sostenibilità e inclusività della filiera del caffè attraverso partnership pubblico-private

Il progetto mira a migliorare le condizioni di vita e il reddito dei piccoli agricoltori e delle loro famiglie attraverso il sostegno alla produzione, alla trasformazione e all'esportazione del caffè etiope (Coffea Arabica). L'iniziativa interviene in Addis Abeba e in due zone rurali (Delo Mena Woreda in Oromia, Aleta Wondo Woreda in SNNPR). Il progetto rappresenta un valido esempio di coinvolgimento del settore privato italiano negli interventi di cooperazione allo sviluppo, grazie alla partecipazione di illycaffè e Fondazione Ernesto Illy, due eccellenze italiane nelle filiere del caffè.

Il progetto sostiene la creazione e lo sviluppo della Ethiopian Coffee and Tea Authority (ECTA), attraverso il rafforzamento delle sue capacità istituzionali, delle sue relazioni internazionali e tramite l'istituzione del Coffee Training Centre di Addis Abeba. Il Centro formerà tecnici esperti in diverse attività della filiera, dai principi di agronomia del caffè all’attivita’ di barista.

Sviluppo Inclusivo e Sostenibile delle Filiere Agricole in Oromia e SNNPR (ISVCDO-SNNPR project)

Con un contributo a credito agevolato di trenta milioni di euro per il Ministero dell'Agricoltura della Repubblica Federale e Democratica dell'Etiopia e un dono di quattro milioni di euro a FAO per la fornitura di assistenza tecnica, questo intervento mira a incrementare l’investimento italiano per lo sviluppo di cinque filiere agricole prioritarie, partendo dall'esperienza acquisita con il progetto ISVCDO. Queste filiere sono: grano (tenero e duro) e pomodoro da industria in Oromi; avocado e ananas in SNNPR. L'iniziativa, tramite la strutturazione di filiere efficienti, efficaci, inclusive e sostenibili, orientate al soddisfacimento delle attuali e potenziali esigenze della domanda, intende favorire il successo di due dei quattro IAIP: il parco di Bulbula nell’Oromia centro-orientale e il parco di Yirgalem nella SNNPR orientale. Tre componenti trasversali (genere, NSA e gestione sostenibile delle risorse naturali) rafforzano la sostenibilità e l'inclusivita’ dell'intervento del progetto.

Sviluppo sostenibile dei parchi agro-industriali in Etiopia

Il progetto intende sfruttare gli insegnamenti tratti dai progetti ISVCDO e Assistenza tecnica per la creazione di un parco agro-industriale in Etiopia, e creare sinergie con il progetto ISVCDO-SNNPR. L'obiettivo specifico è sostenere lo sviluppo inclusivo e sostenibile dei quattro parchi agro-industriali in Etiopia, migliorando le capacità di gestione, gli standard di qualita’ e igienico-sanitari, le condizioni di lavoro e l'impatto ambientale. Il progetto coinvolgerà istituzioni italiane che hanno una lunga e riconosciuta esperienza nello sviluppo del settore agro-industriale.

A tal fine, l'Italia erogherà un importo di 22 milioni di euro in prestito agevolato al governo dell'Etiopia (MoTI) e 2 milioni di euro in dono a UNIDO per assistenza tecnica.

La filiera della moringa per lo sviluppo delle comunita’ rurali in SNNPR - Etiopia

In Etiopia, i legami tra agricoltura, sviluppo dell'agroindustria e partecipazione attiva delle donne, hanno importanti implicazioni sulla lotta contro la malnutrizione, la riduzione della povertà, la conservazione della biodiversità e la sostenibilità ambientale. Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare la filiera di Moringa Stenopetala, una specie endemica dell'Etiopia, ampiamente consumata nelle aree di intervento. Il progetto si rivolge alle cooperative e ai gruppi pre-cooperativi delle donne, migliorando le pratiche agricole e post-raccolta e collegando la loro produzione ai mercati formali. Un impianto di trasformazione, dotato di tecnologie moderne e gestito da una cooperativa di donne, aumenterà il valore aggiunto a livello locale. La formazione e il rafforzamento delle capacità di istituzioni chiave garantiranno il raggiungimento e il rispetto di standard adeguati, al fine di commercializzare i prodotti finali (polvere di moringa e olio) su mercati locali e internazionali di fascia alta. Inoltre, una componente del progetto avrà come obiettivo la gestione sostenibile del territorio, aumentando la resilienza degli ecosistemi.

FAO e UNIDO forniranno assistenza tecnica specifica al Bureau of Agriculture and Natural Resources (BoANR) di SNNPR, principale partner governativo responsabile dell’esecuzione del progetto. Il BoANR sarà supportato con un contributo di 1.000.000 di euro, mentre FAO e UNIDO riceveranno rispettivamente un fondo di 1.435.434 e 1.564.566 euro per l'adempimento del loro ruolo di assistenza tecnica.

Entrepreneurship development and employment creation for women in the leather sector

Questo progetto mira a identificare e rafforzare le imprese a gestione femminile nel settore della lavorazione della pelle ad Addis Abeba. Il progetto prevede lo sviluppo istituzionale e il rafforzamento delle capacità delle imprese per migliorane la produttività, la competitività e le loro relazioni con il mercato. L’intervento supporta inoltre le donne imprenditrici nell’ampliare le attivita’ e il loro giro d’affari, aumentando ulteriormente il potenziale per la creazione di posti di lavoro.

Drought Resilience and Sustainable Livelihoods Programme (DRSLP)

Nel quadro dell'IDDRSI (IGAD Decessity Disaster Resilience and Sustainability Initiative) e dell'Etiopia CPP (Country Program Paper), questa iniziativa mira a migliorare in maniera sostenibile la resilienza alla siccità e i mezzi di sostentamento delle comunità pastorali e agro-pastorali della regione dell’Afar. Il contributo totale prevede uno stanziamento di 22 milioni di euro in credito agevolato al governo etiope e 1,65 milioni di euro a dono per l’assistenza tecnica.