Il lavoro essenziale delle OSC in Sud Sudan

Il Sud Sudan è riconosciuto dalla comunità umanitaria come Paese in situazione d’emergenza e con una crisi complessa e protratta, dove continui conflitti etnici e fenomeni naturali catastrofici hanno un ingente impatto sulle comunità locali. I recenti dati riportano che su un totale di 12 milioni di abitanti, 8,4 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria. In questo contesto, molti operatori umanitari sono impegnati nella risposta all’emergenza. Si stimano oltre 200 organizzazioni non governative (ONG) internazionali registrate in Sud Sudan.

“Il lavoro delle organizzazioni è essenziale per fornire alle comunità locali i mezzi di sussistenza e creare opportunità per il futuro delle nuove generazioni” spiega Simone Cerqui, Coordinatore dei programmi Emergenza Sud Sudan della Sede AICS di Addis Abeba.

Il lavoro delle ONG italiane OVCI e CBM in Sud Sudan è rappresentativo di questo approccio inclusivo e dell’impegno fondamentale delle tante organizzazioni nel Paese.

OVCI gestisce l’unico ospedale pediatrico del Sud Sudan

© OVCI

L’Usratuna Pediatric Rehabilitation Centre di Juba, gestito dall’organizzazione OVCI-La Nostra Famiglia dal 1983, è ad oggi l’unico servizio di riabilitazione pediatrica del Sud Sudan. Il centro di riabilitazione accoglie in media 380 bambini al mese come prime visite e trattamenti riabilitativi, mentre il Primary Health Care Centre riceve in media 370 mamme al mese all’interno del servizio prenatale. Entrambe le strutture si occupano della cura e della prevenzione della disabilità (paralisi cerebrali infantili, malformazioni congenite, idrocefalia e spina bifida, disabilità motoria, sordità, disabilità cognitive causate dalla sotto-nutrizione).
Da sempre OVCI-La Nostra Famiglia è stata in grado di costruire, con il supporto del Ministero della Salute sud sudanese, il principale centro di riferimento per la disabilità nel Paese e in questi due ultimi anni, grazie all’apporto di AICS ha potuto ricostruire la parte centrale della struttura. Questo successo è importante, non solo dal lato medico, ma anche per l’impatto sociale che la struttura rappresenta, favorendo l’inclusione delle persone con disabilità nella società civile sud sudanese.

“Per OVCI è da sempre importante anche l’approccio alla formazione professionale degli operatori sanitari locali, pietre angolari in un percorso di cooperazione allo sviluppo”, aggiunge Elena Roncoroni, rappresentante paese di OVCI.

© AICS. Isabella Lucaferri, Titolare di sede AICS Addis Ababa e Agostino Palese, Ambasciatore d’Italia in Etiopia, in visita al centro in Sud Sudan.

“L’approccio di OVCI si basa sull’integrazione con la comunità e le istituzioni locali ed è quindi in grado di raggiungere le persone più vulnerabili della società sud sudanese” spiega Simone Cerqui. “Uno degli esempi di questo approccio riguarda anche la produzione di alimenti terapeutici (burro/crema di arachidi) che OVCI ha affidato ad un gruppo di donne, in genere, sempre quelle più trascurate e povere del Paese. Tale azione ha creato piccole attività generatrici di reddito, attraverso un approccio in contrapposizione alla tendenza nel settore nutrizione in contesti di emergenza, che vede l’acquisto e l’importazione dall’estero di super-nutrienti da parte delle Organizzazioni Internazionali.”

Buluk Eye Centre: l’unico ospedale oftalmico del Sud Sudan

© CBM

Il Buluk Eye Centre Js (BEC) è nato con l’obiettivo di ridurre la cecità nello Stato di Central Equatoria, fornendo servizi oculistici funzionanti e di qualità, sia presso il centro sia nelle scuole e nei campi sfollati della capitale.

I progetti di salute visiva affidati a CBM Italia sono stati realizzati insieme alla controparte governativa, il Ministero della Salute del Central Equatoria; una metodologia comune per l’organizzazione, che fornisce supporto tecnico e gestione amministrativa ai partner locali.
Grazie al primo finanziamento AICS, nel 2015, CBM ha trasformato un centro di salute generico, nell’unico centro oftalmico del Sud Sudan, il BEC, in grado di erogare servizi oculistici di qualità alla popolazione dello Stato di Central Equatoria. In seguito, attraverso il progetto “BECause Eye Care: Rafforzamento dei servizi oculistici in Sud Sudan” CBM ha esteso i servizi oculistici anche nei due Stati di Equatoria Occidentale e Equatoria Orientale con l’erogazione di servizi oculistici negli ospedali di Torit e Lui e l’attività delle cliniche oculistiche mobili su tutto il territorio.

La rilevanza del supporto che CBM fornisce al Ministero della Salute sulla salute e le patologie visive è relativa al fatto che in Sud Sudan le malattie degli occhi sono trascurate dal sistema sanitario nazionale e dalla comunità internazionale. Nonostante ciò, circa il 10% delle persone che si rivolgono agli ospedali gestiti dal Ministero della Salute o dalle ONG internazionali, riporta malattie e problemi agli occhi (cataratte, infezioni, Malattie tropicali neglette), che spesso non sono curate per mancanza di personale formato e medicinali.

Inoltre, aggiornamenti e formazioni continue contribuiscono all’eccellenza del BEC, punto di riferimento per la specializzazione del personale medico, che accompagna il paziente durante tutto il processo: dall’identificazione dei disturbi della vista, alle visite specialistiche, alle operazioni chirurgiche, per arrivare alla distribuzione di occhiali.

© CBM

“Dalla sua nascita, il Buluk Eye Centre è diventato un punto di riferimento del Sud Sudan per i servizi oculistici. La sala operatoria si è rafforzata di anno in anno. Oggi lavora a pieno regime sia per le operazioni chirurgiche programmate sia per le emergenze, consentendo di operare 4 pazienti contemporaneamente.
Negli ultimi 3 anni di progetto sono stati 31.944 i pazienti che hanno avuto accesso ai servizi oculistici presso il BEC, di cui 6.108 hanno ricevuto interventi chirurgici e 47 le figure sanitarie formate in chirurgia oculistica specialistica” conclude Massimo Maggio, Direttore CBM Italia Onlus.

La Cooperazione italiana, attraverso CBM e la controparte governativa, è il maggiore finanziatore in Sud Sudan nel settore della salute oculare.

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