AICS inaugura il primo “Creative Hub” ed il primo “Coffee Training Centre” in Etiopia

L’inaugurazione del Creative Hub e del Coffee Training Centre testimoniano il continuo forte coinvolgimento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nel supporto alla piccola e media impresa, nello sviluppo del settore privato, e nella creazione d’impiego anche tramite la formazione di forza lavoro competente. Tali iniziative intendono contribuire al perseguimento degli obiettivi di trasformazione economica necessari a raggiungere lo status di paese a medio reddito previsti dai piani di sviluppo del governo etiope.

Addis Abeba, 26 maggio: L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – sede di Addis Abeba, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), il Ministero dell’Industria e del Commercio etiope (MoTI) e l’Autorita’ Federale per la Promozione della Piccola e Media Industria Manifatturiera (FeSMMIPA), hanno inaugurato oggi il “Creative Hub Ethiopia”. L’Hub e’ stato realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Technical Assistance Project for the Up-Grading of the Ethiopian Leather and Leather Products Industry, phase 2” finanziata dall’Italia, tramite l’AICS, e realizzata dall’UNIDO.

I locali del Creative Hub – ospitati dal FeSMMIPA in un edificio situato nel centro di Addis Abeba – sono stati dotati di uno spazio di co-working, di alcuni laboratori con moderne attrezzature ed una caffetteria. L’Hub intende costituire un punto di riferimento per disegnatori, creativi ed imprenditori interessati all’innovazione mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi tra cui: organizzazione di seminari e conferenze, corsi di formazione, eventi sociali. Inoltre, il Creative Hub offre la possibilita’ di utilizzare attrezzature digitali (stampanti 3D, laser cutters, biblioteca digitale, etc.) e promuove l’utilizo dell’e-commerce tramite forme di pagamento digitali in convenzione con “Telebirr”, l’applicazione recentemente offerta dalla EthioTelecom.

Il Creative Hub vuole essere la piattaforma ideale per le piccole e medie imprese, oltre che per singoli operatori, in particolare donne, attivi nel campo del design e della moda, sia nel settore della lavorazione della pelle che del tessile. L’Hub e’ uno spazio fisico dove sperimentare, proporre nuove soluzioni e scambiare esperienze, dove ricevere assistenza nello sviluppo di nuovi prodotti e nel supporto ai vari servizi per la vendita. Anche ad Addis Abeba ora esiste un luogo dove la creativita’ e’ al centro dei processi decisionali ed intende essere un ambito dove meglio interpretare il mercato globale e la sua evoluzione.

Il contributo delle nuove generazioni alla crescita economica nazionale e’ di fondamentale importanza anche per mitigare l’impatto della pandemia da COVID-19 e reinventare insieme una nuova normalita’.

Creative hub website: www.creativehub.et
Facebook: www.facebook.com/creativehubeth
Twitter: @creativehubet

In data 8 giugno, sempre in Addis Abeba, alla presenza dell’Ambasciatore italiano Arturo Luzzi, il Ministero dell'Agricoltura etiope (MoA), l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), l'Ethiopian Coffee and Tea Authority (ECTA), illycaffè, Fondazione Ernesto Illy e UNIDO hanno inaugurato il primo Coffee Training Center D’Etiopia (CTC).

Il Centro è stato realizzato nell'ambito del progetto “Rafforzamento della sostenibilità e inclusività della filiera del caffè attraverso partnership pubblico-private”, finanziato dall’AICS e gestito dall’UNIDO, in assistenza tecnica alle istituzioni governative etiopi nell’ambito del caffe. L’iniziativa ha supportato inoltre le cooperative di produttori ed i loro consorzi presenti nelle Regioni Oromia e Sidama.

Il progetto è stato ideato con il supporto, la guida e l'esperienza internazionale di illycaffè, Fondazione Ernesto illy e Università del Caffè di Trieste, che hanno contribuito a coinvolgere alcuni esperti di caffè etiopi, organizzando una serie di moduli formativi ad hoc, esperienze di scambio di conoscenze e borse di studio.

Il caffè ha un ruolo chiave nello sviluppo socio-economico dell'Etiopia, dove ha origine anche la Coffea Arabica: è un prodotto di esportazione di punta, un generatore di valuta estera, e consente di sostenere econimicamente alcuni milioni di famiglie etiopi. In questo contesto, il Coffee Training Center è stato realizzato con l'intento di favorire la condivisione delle conoscenze, l'innovazione e le competenze necessarie al settore del caffè in Etiopia. Il Centro, primo del suo genere nell’intero Continente africano, situato all'interno della principale istituzione nazionale per il settore del caffè (ECTA), è stato dotato di tecnologie all'avanguardia e dispone di laboratori di analisi qualitativa e sensoriale, torrefazione, nonché di una caffetteria.

L'obiettivo principale del CTC è quello di consentire un'ampia gamma di servizi, fornendo ai professionisti conoscenze e competenze di standard internazionale. Questi servizi coinvolgono le attività post-raccolta del caffè, con un focus particolare sulla lavorazione dei chicci di caffè, la loro selezione qualitativa, torrefazione, macinatura, infusione, confezionamento e commercializzazione. Il Centro, offre una piattaforma fisica a tutti gli attori del caffe’, pubblici e privati, nazionali ed internazionali, per incontrarsi, promuovere servizi, formare operatori e facilitare ulteriori iniziative di Parternariato Pubblico Privato.

Cerimonia di chiusura del progetto “Migliorato l’accesso all’acqua, alla sanità e all’igiene in sei scuole della sub-city di Nefas Silk – Lafto, Addis Abeba” (AID 11009)

Il 6 dicembre 2019 si è tenuta la cerimonia di chiusura del progetto “Migliorato l’accesso all’acqua, alla sanità e all’igiene in sei scuole della sub-city di Nefas Silk – Lafto, Addis Abeba” (AID 11009) finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Gli interventi delle ONG implementatrici del progetto, ossia Comitato Internazionale per lo Sviluppo die Popoli (CISP), Comitato Collaborazione Medica (CCM), e Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI) si sono focalizzati sui seguenti risultati attesi:

  • CISP
    • Migliorare l’accesso all’acqua. Il progetto si è avvalso della collaborazione delle associazioni di genitori, studenti e insegnanti presenti nelle scuole (Parents, Students and Teachers Associations – PSTA) che sono state debitamente formate, rafforzate e informate sulle varie tematiche che il progetto ha affrontato: la correlazione acqua/ igiene/salute, l’importanza di una alimentazione equilibrata ricca anche di prodotti freschi (orti scolastici) e della sostenibilità delle attività realizzate. Il progetto ha fatto in modo che le attività idriche e sanitarie siano seguite da gruppi di persone adeguatamente formate all’interno delle PSTA ma anche dei club dei ragazzi per aumentarne la consapevolezza e il senso di ownership.
  • CCM
    • Migliorare la sanità ambientale e le pratiche di igiene personale a favore degli studenti e delle loro famiglie, componente volta alla promozione della salute sessuale e riproduttiva, dell’igiene (in particolare igiene mestruale) e all’aumento delle conoscenze e informazioni tra la popolazione di insegnanti, studenti e comunità educativa su questi temi.
  • CIAI
    • Migliorare la sanità ambientale, le pratiche di igiene personale e la condizione nutrizionale a livello istituzionale, a favore degli studenti e delle loro famiglie, e migliorare il funzionamento e la gestione delle infrastrutture scolastiche.

Inoltre, il progetto ha previsto lo svolgimento di workshop su attività generatrici di reddito quali la produzione di assorbenti riutilizzabili e sapone e la realizzazione di orti scolastici.

Il progetto si è svolto in maniera congiunta con il Development Cooperation Office dell’Ambasciata di Francia in Etiopia (AF-DCO) che ha contribuito attraverso la realizzazione di infrastrutture igienico-sanitarie (bagni e docce) e di spazi adibiti a mensa nelle scuole selezionate, con il coinvolgimento delle associazioni di genitori, studenti e insegnanti – PSTA già presenti ed attive all’interno delle amministrazioni scolastiche. Le infrastrutture sono state realizzate utilizzando prevalentemente materiali di riciclo (pneumatici e bottiglie di plastica) seguendo una tecnica innovativa, inventata in Francia e già sperimentata in Senegal e Marocco. In fase di realizzazione delle infrastrutture sono stati coinvolti sei studenti delle scuole di formazione professionale nell’ottica di formare dei giovani su tecniche di costruzione all’avanguardia per sostenibilità e innovazione.

Le buone pratiche del progetto verranno replicate in altre dieci scuole della Sub-city Nefas Silk-Lafto tramite un’iniziativa finanziata da AICS e implementata da UNOPS, attualmente in fase di realizzazione, e che prevede la costruzione di strutture igienico sanitarie con tecniche sostenibili, e con il coinvolgimento dei sei studenti delle scuole di formazione professionale, a testimonianza della continuità delle attività di progetto.

 

L’AICS di Addis Abeba ha ricevuto una lettera di ringraziamento da parte del Ministero dell’Istruzione dell’Etiopia per il sostegno al “Programma di Sviluppo del Settore dell’Istruzione” (ESDP)

L’Ufficio di Addis Abeba dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha ricevuto una lettera di ringraziamento da parte del Ministero dell’Istruzione della Repubblica Federale Democratica d’Etiopia per il sostegno al "Programma di Sviluppo del Settore dell’Istruzione" (Education Sector Development Program – ESDP).

L’ESDP è un programma multidonatore che ha l’obiettivo di consentire l’accesso a un’istruzione equa e di qualità a tutti gli studenti etiopi. Con un contributo di 28.5 milioni di Euro, l’aiuto italiano si è concentrato su tre componenti:

  • Rafforzamento delle Capacità Istituzionali e Istruzione Primaria;
  • Rafforzamento degli Istituti Tecnico-Professionali;
  • Programma Post Graduate dell’Università di Addis Ababa e di Haramaya.

Nell’ambito della componente di Rafforzamento delle Capacità Istituzionali e Istruzione Primaria, 45 esperti di differenti dipartimenti del Ministero dell’Istruzione etiopico e di uffici scolastici regionali sono stati formati su politiche e pianificazione in materia d’istruzione a livello Master presso il College of Education dell’Università’ di Addis Ababa. Inoltre, attività di rafforzamento delle capacità sono state realizzate nelle quattro regioni (Somali, Afar, Tigray and Oromia) in materia di approvvigionamento delle attrezzature necessarie per l’ufficio e per le attività di comunicazione.

La seconda componente del progetto prevista nel contributo italiano ha garantito il supporto a quattro istituti tecnico-professionali, TVET Colleges, (Tegbared and General Winget in Addis Abeba, Diredawa and Dessie W/ro Sehin), attraverso la realizzazione di opere civili, quali la costruzione di nuove aule, biblioteche e laboratori, e l’acquisto di attrezzature, libri, computer, e mobili. Inoltre, l’istituto TVET di Diredawa è stato rinominato “Ethio-Italy TVET College” alla luce del considerevole aiuto ricevuto dal Governo italiano.

Il contributo italiano alla componente di Programma Post Graduate ha avuto invece l’obiettivo di rafforzare la capacità istituzionale delle Università di Addis Abeba e d’Haramaya coprendo i costi di gestione, mettendo a disposizione fondi di ricerca e materiali per laboratori e organizzando corsi di formazione da parte di Università e/o consorzi di Università identificati tramite gare internazionali. Finora le Università italiane di Sassari, Napoli “L’Orientale”, Padova e Ferrara hanno lavorato a stretto contatto con quattro dipartimenti dell’Università di Addis Abeba, ossia i dipartimenti di Scienze della Terra, Archeologia e Gestione del Patrimonio, Veterinaria, Economia e Commercio.

Il contributo italiano è stato cruciale per il raggiungimento dei risultati previsti nel piano del programma ESDP e per il miglioramento del settore dell’istruzione in Etiopia.

AICS Addis Abeba all’undicesima edizione dell’All-African Leather Fair

Dal 9 al 12 novembre 2019 la sede di Addis Abeba dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha partecipato attivamente con uno stand all’undicesima edizione dell’All-African Leather Fair organizzata dall’Ethiopian Leather Industries Association (ELIA) e dal Leather Industry Development Institute (LIDI) ad Addis Abeba, mostrando le attività e l’impegno a sviluppare ulteriormente il settore della pelle in Etiopia.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Etiopia sta finanziando due progetti che contribuiscono a promuovere e migliorare l’industria etiopica della pelle, con un focus sulle calzature e i beni artigianali in pelle, e ad aiutare il Governo etiopico a facilitare la creazione di network di piccole e medie imprese e a rafforzare i legami commerciali con le industrie manifatturiere medio-grandi:

  • Progetto di assistenza tecnica per lo sviluppo dell'industria del pellame in Etiopia - Nuova fase implementato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) insieme al Ministero etiopico per il Commercio e l'Industria e il Leather Industry Development Institute (LIDI);
  • UNIDO Leather Clusters Empowerment in Addis Ababa – ULCE implementato dall’Organizzazione della Società Civile Comunità Volontari per il Mondo (CVM), con il Leather Industry Development Institute (LIDI) e l’Ethiopian Leather Industries Association (ELIA).

Essendo uno dei paesi africani con il più elevato numero di capi di bestiame, l’Etiopia gode di un’industria del pellame fiorente e con grande potenziale per la creazione di opportunità di lavoro. Inoltre, il cuoio e la pelle etiopici sono rinomati nel mondo per la loro qualità.

 

Si è tenuto uno degli incontri della ‘Piattaforma Migrazioni’ il tavolo di coordinamento settoriale lanciato da questa Sede

Si è tenuto mercoledì 11 settembre 2019 uno degli incontri della ‘Piattaforma Migrazioni’, il tavolo di coordinamento settoriale sul tema migratorio lanciato a ottobre 2018 da questa Sede e cui partecipano oggi 10 OSC italiane presenti nel Paese (CIFA, CCM, CIAI, CEFA, AMREF, COOPI, VIS, CISP, LVIA, CVM) e 2 OSC internazionali (Save The Children International e Helvetas). La piattaforma, oltre a facilitare lo scambio d’informazioni e studi sul tema migratorio, rappresenta un'opportunità di crescita grazie ad attività di formazione e capacity building. In particolare, nel primo anno di attività:

  • E’ stata creata una prima mappatura degli interventi dei progetti realizzati in Etiopia dalle OSC italiane sul tema migratorio non solo con finanziamenti AICS ma anche attraverso altri canali italiani nonché di altri finanziatori internazionali;
  • E’ stata organizzata una sessione di capacity building sul tema delle Mixed Migration nel Corno d’Africa;
  • E’ stato avviato un lavoro sullo sviluppo d’indicatori complessi che possano essere applicati a diversi progetti OSC realizzati nel quadro delle Iniziative di emergenza riferite al tema ‘Migrazioni’, e che potranno quindi diventare una modalità di rilievo dei risultati raggiunti dall’ Iniziativa stessa. Ad oggi sono state sviluppate, in collaborazione con gli esperti Wash e Ambiente dell’AICS di Addis Abeba, due indicatori, uno per il settore Wash e l’altro Energia.

Nell’ambito della riunione è stato presentato uno dei risultati raggiunti da uno dei progetti realizzato da CCM e CIFA che si realizzano nel quadro dell'Iniziativa Migrazioni  “Mitigazione delle cause primarie della migrazione illegale nelle regioni Oromia, Tigray, Amhara, Etiopia”. Si tratta del Primo Centro pilota per l'assistenza psico-sociale ai returnees aperto nella città di Dessie, in Amhara. L’inaugurazione ufficiale del Centro avverrà nelle prossime settimane.

L’Italia stanzierà €161 milioni per il Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, tubercolosi e malaria

E’ ufficiale: per il triennio 2020-2022 l’Italia stanzierà €161 milioni per il Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, tubercolosi e malaria; il 15% in più rispetto al contributo precedente.
L’Italia è già il nono maggior donatore pubblico del Fondo Globale.

La Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha posto l’accento su come la Cooperazione Italiana dimostri di continuare a poter svolgere un ruolo importante nello scenario globale.

In vista del rifinanziamento del Fondo Globale, lo scorso maggio l’AICS di Addis Abeba ha accolto presso la propria sede il Senatore Alessandro Alfieri e le Deputate del Parlamento italiano Yana Ehm e Simona Suriano e ha avuto l’opportunità di mostrare i progetti finanziati dalla Cooperazione italiana e le attività sostenute dal Fondo Globale nel paese. La missione è stata organizzata dal Network Italiano Salute Globale e AIDOS Associazione italiana donne per lo sviluppo, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Fondo Globale.

Missione di monitoraggio delle attività di due progetti in Gibuti

La scorsa settimana lo staff AICS si è recato in Gibuti per monitorare le attività e i risultati raggiunti di due progetti:

Assistenza Tecnica per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari dell’Ospedale di Balbala’ con particolare attenzione ai dipartimenti di pediatria e salute materno-infantile implementato da UNFPA Gibuti. Il progetto mira a migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti dall’Ospedale attraverso un supporto funzionale che rafforzi le capacità di erogazione e gestione del servizio sanitario, e un supporto tecnico che prevede la fornitura e manutenzione di attrezzature dedicate ai dipartimenti di pediatria e salute materno-infantile.
Tra i risultati raggiunti a qualche mese di conclusione dal progetto si vuole sottolineare soprattutto (i) la formazione ricevuta dallo staff di pediatria e ginecologia-ostetricia dell’Ospedale; (ii) il supporto al sistema di management e alla gestione ospedaliera anche attraverso la creazione di un’unita’ appositamente dedicata; (iii) la fornitura di strumentazioni, dispositivi medici e tecnologie sanitarie tra cui due incubatrici che negli ultimi mesi hanno permesso la sopravvivenza di neonati pretermine.

Rafforzamento dei sistemi di protezione dell’infanzia per i minori migranti a Gibuti realizzato attraverso un finanziamento a UNICEF Gibuti. Nel primo anno di attività, é stato rafforzato il quadro legale e delle politiche gibutine in favore dei minori migranti e altri minori vulnerabili, e le capacità di prevenzione e risposta ai casi di sfruttamento e abuso minorile. Tra i tanti risultati raggiunti, la creazione di un sistema di coordinamento per la presa in carico dei casi dei minori vittime di abuso e sfruttamento tra i ministeri di linea e tutti gli altri attori coinvolti nella materia; l'adozione di due ordinanze da parte del Ministero della Giustizia gibutina riferite a misure alternative alla detenzione e sull'assistenza legale per i minori coinvolti in reati e le formazioni di alta qualità a operatori dei servizi sociali, della polizia e della Gendarmerie.

Missione di monitoraggio del progetto RISE

Si è tenuta la scorsa settimana una missione di monitoraggio del progetto “RISE – Risposta Integrata in Supporto all’Emergenza profughi e comunità ospitanti a Rhino Camp, Distretto di Arua, Uganda” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato AVSI, ACAV Trento e Amref Health Africa in Uganda.
Durante la missione è stato possibile vedere alcuni risultati raggiunti nei settori della sicurezza alimentare, salute, livelihood e della tutela e inclusione dei minori, quali:

  • La consegna di oltre 6.000 certificati di nascita a bambini rifugiati e delle comunità ospitanti;
  • La riabilitazione di 20 pozzi a pompa manuale presso le comunità ospitanti;
  • La creazione di 2 orti dimostrativi irrigati che permettono a gruppi di agricoltori rifugiati e locali di acquisire conoscenze e tecniche di produzione da replicare negli orti domestici;
  • La realizzazione presso gli orti dimostrativi di sistemi di raccolta dell’acqua piovana (stagni d’irrigazione) e di pompe a pedale ad essi collegati per attingere a fonti d’acqua per l’irrigazione durante la stagione secca;
  • La realizzazione di 2 orti produttivi di grandi dimensioni, supportati da 2 sistemi di irrigazione con istallazione di pompa e pannelli solari, per promuovere strategie di livelihood basate sulla vendita di prodotti sui mercati locali.

Inoltre, grazie al progetto, oltre 20.000 consultazioni mediche sono state effettuate a favore delle comunità di rifugiati.

Nei prossimi mesi, ulteriori attività verranno realizzate per rafforzare i risultati e l’impatto fin ora raggiunti, tramite il miglioramento delle fonti d’acqua disponibili, l’aumento della produzione agricola e l’erogazione continua di servizi sanitari di base.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Photo credit: AVSI Uganda

STORIES OF PEOPLE: DIGNITY AND RIGHTS BEYOND BORDERS storytelling booklet di AICS che da’ voce ai rifugiati e sfollati sud sudanesi e’ ora ONLINE

STORIES OF PEOPLE: DIGNITY AND RIGHTS BEYOND BORDERS è un progetto di storytelling che raccoglie esperienze e voci dei beneficiari dell'iniziativa regionale AICS a sostegno dei rifugiati, degli sfollati interni sud-sudanesi e delle comunità ospitanti nel Sud Sudan, in Etiopia e in Uganda.

Il programma ha realizzato un totale di dieci progetti da agosto 2017 a luglio 2018, sostenendo gli sfollati interni, i rifugiati e i richiedenti asilo, oltre alle comunità ospitanti. I progetti hanno riguardato la fornitura di servizi di base e hanno dato priorità alle popolazioni più vulnerabili, come donne, madri, bambini e persone con disabilità. I fondi investiti ammontano a 3,9 milioni di euro e gli sforzi hanno raggiunto quasi mezzo milione di beneficiari.

Clicca qui per visualizzare il booklet!

AICS e CUAMM combattono la mortalità materno-infantile nei distretti di Wolisso, Goro e Wonchi in Etiopia

Sabato 19 Maggio si è tenuto il workshop conclusivo del progetto “Prima le Mamme e i Bambini”, realizzato dalla OSC CUAMM, Medici con l”Africa, e finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Obiettivo del progetto e’ la riduzione della mortalità materna e perinatale, tramite l’assistenza gratuita e qualificata durante il parto alle 413.000 donne coperte dal sistema sanitario distrettuale (Wolisso, Goro e Wonchi).

Attraverso una Partnership Pubblico-Privata tra CUAMM, le istituzioni sanitarie cattoliche etiopi e governo locale, il progetto è riuscito a garantire assistenza al parto gratuita, raddoppiando il numero di nascite assistite, passando da una copertura del 20% nel 2012 al 51% nel 2017.

Le donne etiopi possono ad oggi usufruire di una nuova casa d’attesa all’interno dell’ospedale San Luca di Wolisso, dove il CUAMM offre assistenza anche a donne con gravidanze a rischio, garantendo un parto assistito e sicuro.

L’assistenza a donne e bambini si estende anche nelle zone più remote, dove il progetto ha portato avanti attività di supervisione, formazione e capacity building per i 20 centri di salute nei distretti di Wolisso, Goro e Wonchi, in modo da garantire l’accesso alla sanità anche nelle periferie.

Il progetto “Prima le Mamme e i Bambini” s’inserisce all’interno di un più grande intervento per il miglioramento del sistema sanitario etiope, volto a garantire l’equità’ nell’accesso ai servizi sanitari per la comunità locale. La collaborazione pluriennale tra AICS e CUAMM, tramite vari progetti, ha contribuito a migliorare le infrastrutture e i servizi sanitari della zona. Cio’ e’ stato fatto sia tramite il rinnovo delle infrastrutture ospedaliere, sia grazie all’istituzione di un servizio di ambulanza gratuita e ad attività di formazione rivolte al personale sanitario locale e agli operatori di comunità. I casi accertati e curati di malnutrizione infantile sono passati da 35 nel 2013 a 316 nel 2017.

Grazie al progetto “Prima le Donne e i Bambini”, le donne e i bambini delle comunità anche più remote di Wolisso, Goro e Wonchi hanno finalmente accesso e diritto a dei servizi di sanitari di qualità.

“La sfida più grande è garantire l’accesso ai servizi alle fasce più vulnerabili, le mamme e i bambini. Beneficiare di un parto assistito vuol dire incidere in maniera sostanziale sulla riduzione del tasso di mortalità materna e neonatale”.
Gaetano Azzimonti, Direttore Sanitario dell’Ospedale San Luca di Wolisso, CUAMM.